Vestire naturale: meglio non usare il nylon!
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Vestire naturale: meglio non usare il nylon!

Quale donna non ha nel proprio armadio almeno una decina di paia di collant? Pesanti o più leggeri, classici o colorati, sono ormai un capo di abbigliamento di cui le donne non possono proprio fare a meno.

Hai mai pensato di sostituirli con fibre naturali ed eco sostenibili? Ecco perche’ dovresti.

Nati negli anni 50, i collant sono oggi ampiamente usati ed il materiale di base con cui vengono realizzati, che siano dai colori accesissimi e brillanti o più formali da indossare sotto un tailleur, è sempre stato il nylon.

Il motivo è semplice: questa fibra presenta caratteri di estrema resistenza a molti fattori, quali l’ abrasione, gli acidi, i solventi, le muffe, oltre a possedere caratteristiche termiche; ma dopo questa sfilza di “benefici” ricordiamo che il nylon è pur sempre di origine sintetica, prodotto da polimeri ottenuti da composti di natura organica (derivati dal petrolio), grazie a reazioni chimiche di polimerizzazione.

Sintetico vuol dire anche limitazione alla naturale traspirabilità della pelle e ristagno dell’umidità; non è un caso se, negli ultimi anni, sono costantemente in aumento i problemi alla pelle e le dermatiti da contatto: l’insorgenza di buona parte di queste patologie è legata proprio ai tessuti che ci mettiamo a contatto.

Infine, sempre maggiori studi dimostrano che il mercato dei tessuti sintetici sta diventando una delle principali fonti di inquinamento del mare: difficilmente biodegradabili, essi rimangono nell’ambiente e i loro frammenti risultano troppo piccoli per essere filtrati e trattenuti in modo efficace dai depuratori, con il risultato che vengono rilasciati nei fiumi e nei mari.

Al tempo d’oggi in cui l’ecologia sta pian piano affermandosi su scala planetaria è ormai indispensabile compiere scelte sostenibili anche nell’acquisto dei capi direttamente a contatto con la  pelle, non solo per l’ambiente ma anche per noi stessi.

Sono sempre più numerose le aziende italiane che, nonostante la crisi, hanno scelto la strada del sostenibile studiando e sperimentando tessuti e fibre all’avanguardia al pari passo delle esigenze dei consumatori. Fra i tessuti citiamo ad esempio la canapa, il bambù, il lino, il cotone (organico), la fibra di amido vegetale e di eucalipto: la ricerca in questo campo pare stupirci continuamente con entusiasmanti novità!

E per i collant, esiste l’alternativa naturale ed eco sostenibile?

Da pochissimo tempo sì e nasce da una piccola azienda familiare toscana, da sempre impegnata nel settore del tessile: H-earth realizza collant naturali al 100% costituiti in seta vegetale (derivata dai semi del cotone), per ogni donna e ogni occasione, classici e colorati, morbidissimi ma soprattutto ecologici!

 

A cura di Silvia Bulgarelli